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Santuario della Madonnina - La tradizione vuole che verso la metà del XVI secolo Fra Pietro Dal Dosso di Folgaria, giovane frate degli Eremitani di San Gerolimo di Vicenza, sia stato ispirato direttamente dalla Madonna, apparsagli stava in preghiera, a costruire, sul dosso dell'Echen, una chiesetta in suo onore.Obbediente Il frate si mise all'opera e costruì una cappella che occupava l'area dell'attuale parte absidale. Nel XVII secolo il modesto edificioampliato e munito di campanile (1662) a cura della Magnifica Comunità folgaretana. Dopo i restauri effettuati in seguito ai danniriportati durante la prima guerra mondiale,nel secondo dopoguerra il Santuario fu affidato ai frati Cappuccini che vi rimasero fino al 1975.La visita Il Santuario si trova circa 2 km da Folgaria, nei pressi dell'abitato di Costa, ed è facilmente raggiungibile a piedi mediante una facile passeggiata (lungo la Via Crucis dalla Benevola)In una nicchia dell'altar maggiore è custodita la statua 'miracolosa' della Madonnina che su invito della Madonna,Fra Pietro portò sulla spalle direttamente da Treviso: è un'opera in terracotta della seconda metà del 1500.La Patrona degli Sciatori d'Italia Nel corso della sua storia secolare, il Santuario di Echen è sempre stato mèta di pellegrinaggi e dei molti fedeli che nella chiesetta hanno affisso gli ex voto per grazia ricevuta. La fama del Santuario crebbe tanto che il 1 agosto 1954, come ricorda una lapide sulla parete orientale della chiesa,il luogo sacro ricevette una visita d'eccezione: il Cardinale Patriarca di Venezia Giovanni Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII. In seguito a quella visita, con decreto pontificio del 1955 la Madonnina di Folgaria venne solennemente dichiarata Celeste Patrona degli sciatori d'italia. [ ]

Passeggiate e dintorni 2

Chiesetta di San Valentino - Collocata sopra l'omonima cengia nei pressi dell'abitato di Carpeneda, a circa 2 km da Folgaria, la chiesetta di San Valentino è attribuita al XV secolo. Verso la fine del XVI secolo la Magnifica Comunità fece affrescare l'abside come recita la scritta che appare al suo interno: Li homeni del Chumò de Folgaria a fat far questa opera per sua devotion al nome de Dio. Adi 14 de Agusto 1568 . [ ]

Cascata Hofentòl - è un suggestivo salto d'acqua raggiungibile dal paese di Guardia in 15 minuti di cammino seguendo il percorso che, attraverso la foresta della Gon, porta a Folgaria. Tra Natale e Capodanno il sentiero che sale da Guardia si illumina di mille luci e anche la cascata diventa una cascata di luci e ghiaccio. [ ]

Biotopo di Ecken - sull'altopiano di Folgaria, è un piccolo angolo di natura incontaminata. Si trova nell'area del sobborgo di Costa ed è contiguo al campo golf di Maso Spilzi. Relitto naturale di un antico lago,è l'ultimo e unico biotopo trentino collocato al di sopra dei 1000 m di quota (1250 m) e come tale è sottoposto a tutela. Al suo interno il Servizio Parchi e Foreste della Provincia Autonoma di Trento ha individuato un percorso di visita e allestito un pontile di osservazione. Nel vicino complesso settecentesco di Maso Spilzi è visitabile (luglio ed agosto) un percorso emozionale didattico dedicato ai biotopi e alle foreste. [ ]

Forte Sommo Alto - In coppia con il forte del Dosso delle Somme, costituiva uno dei punti portanti del sistema degli altipiani. Disposto su tre piani, era munito di tre cupole girevoli in acciaio, due obici da 10,5 cm, cannoni di piccolo calibro e da 20 postazioni di mitragliatrice. L'approvvigionamento idrico era garantito da due cisterne da 380 hl. ciascuna; due dinamo con motori ad olio ed accumulatori provvedevano all'energia elettrica, una rete di trincee, reticolati e campi minati circondavano la fortezza.Come arrivarciDa Folgaria - Passo Sommo (SS350) lungo l'ex strada militare (sterrata - 4 km) fino a rifugio Stella d'Italia: il forte è a circa 400 m. Attenzione al transito di bikers.Da Folgaria - Passo Coe (SP dei Francolini): dal bivio dei Camini, passando dal ristorante di montagna Camini, circa 2 km: strada sterrata molto panoramica e totalmente esposta al sole. [ ]

Forte Cherle - Dai suo 1400 m di quota controllava la Valdastico e l'altopiano dei Fiorentini. Chiamato dagli austriaci Werk S. Sebastian è costruito dal primo tenente Eugenio Luschisky tra il 1911 ed il 1913, Forte Cherle rappresentava il terzo caposaldo armato dell'altopiano folgaretano. Era munito di quattro obici da 10,5 cm montati su torrette girevoli, di un osservatorio blindato, di due cannoni da 60 mm e di una serie di postazioni di mitragliatrice. Sostenne un bombardamento intenso da parte delle artiglierie italiane del Forte Campomolon. Tutt'oggi, i pascoli circostanti la fortezza mostrano i crateri delle granate italiane, ultima testimonianza dell'inferno di ferro e fuoco che avvolse il forte nei giorni della grande offensiva del maggio 1916.Come arrivarciDa Folgaria, lungo la SS350 fino a Passo del Sommo, quindi si svolta a dx per la SP dei Fiorentini, poi per circa 9 km, fino all' Hotel Forte Cherle. []

Forte Dosso del Sommo - Si trova sull'omonimo dosso prativo a 1670 m di quota, in posizione splendidamente panoramica. Costruito negli anni 1907-1914, era costituito da tre corpi di fabbrica collegati con gallerie scavate nella roccia. Una copertura in calcestruzzo e putrelle di ferro dello spessore di due metri e mezzo proteggeva la struttura dai tiri delle artiglierie italiane del Pasubio, compresi gli obici da 280 collocati al Passo della Borcola. L'armamento era di 4 obici da 100 mm, montati su cupole girevoli e da 22 postazioni di mitragliatrice.Come arrivarciDa Serrada- La fortezza è comodamente raggiungibile dalla piazza di Serrada seguendo il sentiero che sale il versante e quindi lungo l'ex strada militare sterrata: circa 4 km seguendo la segnaletica del Sentiero della Pace. Altrimenti lungo l'ex strada militare che si stacca da località Roccolo (a N di Serrada - strada di collegamento Serrada - Fondo Grande) per sono 6 km (attenzione: fondo stradale dissestato).Da Fondo Piccolo: salendo la pista di collegamento della Martinella fino a rifugio Baita Tonda: da quel punto lungo il sentiero prativo che porta al forte (circa 600 m). []

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